Belle Arti

Con l'espressione belle arti si indica ogni forma d'arte sviluppata principalmente con scopi estetici e concettualmente distinti dalla utilità. Tale forma d'arte è solitamente espressa nella produzione di manufatti artistici utilizzando forme di arte visiva, arti figurative e forme di arte scenica o arte teatrale: pittura e scultura, musica e danza, teatro, architettura, fotografia, letteratura, cinema, nel loro chiamati anche sette arti. Le scuole, gli istituti e le altre organizzazioni sono solite utilizzare il termine per indicare la prospettiva tradizionale relativa alle forme d'arte, di norma implicando un'associazione con i termini di arte classica ed arte accademica.

In particolare, nella fotografia, con il termine Belle Arti si intende un lavoro per produrre un manufatto che sia la sintesi e la sinergia di tecnica e qualità. Entrambi gli elementi di tecnica e qualità devono essere conformi a standard professionali ed artistici, gli elementi si compensano con la creatività individuale.

Si contrappongono all'arte commerciale in quanto rivendicano l'unicità dell'arte.

 

La Direzione generale opera a garanzia e salvaguardia dei beni storico-artistici ed etnoantropologici. Fanno parte di questa tipologia di beni :

- le raccolte di musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonché di ogni altro ente ed istituto pubblico;

- le cose mobili che presentano interesse artistico, storico, etnoantropologico particolarmente importante, appartenenti a soggetti diversi da quelli finora indicati quando sia intervenuta la dichiarazione prevista dall'articolo 13 del Codice dei Beni culturali e del paesaggio ;

- le cose mobili, a chiunque appartenenti, che rivestono un interesse particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell'arte e della cultura in genere, ovvero quali testimonianze dell'identità e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive o religiose;

- le collezioni o serie di oggetti, a chiunque appartenenti, che, per tradizione, fama e particolari caratteristiche ambientali, ovvero per rilevanza artistica, storica, o etnoantropologica, rivestono come complesso un eccezionale interesse ;

- le cose di interesse numismatico che, in rapporto all'epoca, alle tecniche e ai materiali di produzione, nonché al contesto di riferimento, abbiano carattere di rarità o di pregio, anche storico ;

- le navi e i galleggianti aventi interesse artistico,storico ed etnoantropologico .

Sono escluse le opere di autore vivente eseguite da non oltre 50 anni.

Sono inoltre oggetto di specifiche disposizioni di tutela le seguenti tipologie di cose :

- gli affreschi, gli stemmi, i graffiti, le lapidi, le iscrizioni, i tabernacoli e gli altri ornamenti di edifici, esposti o non alla pubblica vista;

- gli studi d'artista;

- le opere di pittura, di scultura, di grafica e qualsiasi oggetto d'arte di autore vivente o la cui esecuzione non risalga ad oltre cinquanta anni ;

- le fotografie, con relativi negativi e matrici, gli esemplari di opere cinematografiche, audiovisive o di sequenze di immagini in movimento, le documentazioni di manifestazioni, sonore o verbali comunque realizzate, la cui produzione risalga ad oltre venticinque anni ;

- i mezzi di trasporto aventi più di settantacinque anni

- i beni e gli strumenti di interesse per la storia della scienza e della tecnica aventi più di cinquanta anni

- le vestigia individuate dalla vigente normativa in materia di tutela del patrimonio storico della Prima guerra mondiale

Il termine etnoantropologico designa lo studio delle culture umane (antropologia) con particolare attenzione ai prodotti della vita sociale e culturale dei popoli (etnologia). Tale ricchezza culturale include tutte le manifestazioni culturali dell'ethnos, vale a dire tutti quei prodotti rispetto ai quali un gruppo sociale esprime un senso di appartenenza collettiva riconoscendovi il proprio vissuto antropologico: prodotti e strumenti di artigianato, usi e costumi, musica, danze, fiabe e proverbi.

L’articolo 7 bis del Codice introduce il concetto di “ Espressioni di identita' culturale collettiva” contemplate dalle Convenzioni UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e per la protezione e la promozione delle diversita' culturali, adottate a Parigi, rispettivamente, il 3 novembre 2003 ed il 20 ottobre 2005. Tali espressioni di identita' culturale collettiva sono assoggettabili alle disposizioni del Codice qualora siano rappresentate da testimonianze materiali e sussistano i presupposti e le condizioni per l'applicabilita' dell'articolo 10 . Tutelare, valorizzare, promuovere i beni storico-artistici ed etnoantropologici vuol dire svolgere una vasta gamma di attività che sono di ricerca e di amministrazione e che comprendono l'individuazione e la catalogazione di beni, l'azione di tutela attraverso gli strumenti giuridici, la manutenzione e il restauro, in quell'insieme di attività che sono preordinate alla fruizione del bene pubblico.

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