Cosap e Tosap - Cosa sono?

Cos'è il COSAP

Il Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) è un canone dovuto in caso di occupazione di suolo pubblico, sia per occupazioni temporanee che per occupazioni permanenti. Il canone è stato istituito da una legge dello Stato (il D.Lgs. n. 446/1997, art. 63) e viene regolamentato nel Comune di Bibbiano dal Regolamento Comunale approvato con delibera di C.C. n. 85 del 30/11/1998, e successive modifiche ed integrazioni.

Quasi tutte le occupazioni devono preventivamente essere autorizzate dal Comune a seguito di formale richiesta, e per questo occorre rivolgersi agli appositi Uffici comunali competenti secondo il tipo di occupazione.

A seguito dell'autorizzazione viene anche determinato l'ammontare del Canone da corrispondere per l'occupazione.

 

Chi deve pagare il COSAP

Il Canone deve essere pagato da chi occupa, in modo temporaneo e/o in modo permanente, spazi ed aree pubbliche e aree private soggette a servitù di pubblico passaggio, strade, aree e relativi spazi sopra stanti e sotto stanti, aree destinate a mercati, fiere, occupazioni realizzate da aziende erogatrici di pubblici servizi. Il canone è dovuto dal titolare dell'atto di concessione o, in mancanza, dall'occupante di fatto; vale il vincolo di solidarietà nel caso di più titolari od utilizzatori.

 

Cosa deve fare il contribuente

Il soggetto che vuole realizzare occupazioni di strade, aree, spazi pubblici, sopra stanti e sotto stanti il suolo, appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune, aree private soggette a servitù di pubblico passaggio, occupazioni con impianti pubblicitari, codutture sotterranee e attraversamenti di ogni genere, deve fare richiesta di occupazione al Comune che rilascia appostita concessione. A questo proposito il contribuente deve contattare gli Uffici comunali preposti che, relativamente al tipo di occupazione, possono essere l'Ufficio Commercio e il SUAP (Sportello unico per le attività produttive - Ufficio tecnico).

 

Quando non è richiesto il pagamento del COSAP

In alcuni casi non è obbligatorio, da parte di colui che intende realizzare un'occupazione, richiedere l'autorizzazione al Comune: pertanto, in questi casi, il Canone non è dovuto. Non è richiesta la concessione, e quindi il pagamento del Canone non è dovuto, per le occupazioni occasionali di durata inferiore alle 3 ore, alle occupazioni determinate con sosta di veicoli per il tempo necessario al carico e allo scarico di merci, alle occupazioni di durata inferiore alle 6 ore qualora riguardino piccoli lavori di manutenzione effettati con ponteggi e simili (che altrimenti vanno sempre autorizzate e rilevano per il pagamento del Canone), nonchè per le operazioni di trasloco e manutenzione del verde sempre se di durata non superiore alle 6 ore.

 

Che cos'è la T.O.S.A.P.

La Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche è un tributo, a favore dei Comuni, che grava sulle occupazioni di qualsiasi natura, effettuate anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque sui beni appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province.

La Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche è dovuta dal titolare dell’atto di concessione o di autorizzazione o, in mancanza, dall’occupante di fatto, anche abusivo, in proporzione alla superficie effettivamente sottratta all’uso pubblico nell’ambito del rispettivo territorio.

La tassa è graduata a seconda dell’importanza dell’area sul quale insiste l’occupazione: a tale effetto, le strade, gli spazi ed altre aree pubbliche sono classificate in categorie con delibera comunale.

La tassa è commisurata alla superficie occupata, espressa in metri quadrati o in metri lineari. Le frazioni inferiori al metro quadrato o al metro lineare sono calcolate con arrotondamento alla misura superiore.

Per le occupazioni permanenti di suolo pubblico il soggetto passivo deve presentare al comune aventi diritto alla tassa apposita denuncia entro trenta giorni dal rilascio della concessione e deve contenere gli elementi identificativi del contribuente, gli estremi dell’atto di concessione, la superficie occupata, la categoria dell’area sulla quale si realizza l’occupazione, la misura di tariffa corrispondente, l’importo complessivamente dovuto. Negli stessi termini deve essere effettuato il versamento della tassa dovuta per l’intero anno di rilascio della concessione.

L’obbligo della denuncia non sussiste per gli anni successivi a quello di prima applicazione della tassa sempre ché non si verifichino variazioni nelle occupazioni.

Per le occupazioni temporanee l’obbligo della denuncia è assolto con il pagamento della tassa da effettuarsi non oltre il termine previsto per le occupazioni medesime.

Per l’omessa, tardiva o infedele presentazione della dichiarazione, si applica, oltre al pagamento della tassa, una soprattassa (dal 100% al 200% con un minimo di € 51,65) così come determinata dall’Ente locale (ai sensi dei D.Lgs. 471/472/473 del 18.12.1997 in materia).

La soprattassa prevista per omessa o infedele denuncia è ridotta ad un quarto se il pagamento viene eseguito entro i 60 (sessanta) giorni dalla data di notifica dell’Accertamento.

Per l’omesso o tardivo pagamento della tassa o delle singole rate di essa è dovuta, indipendentemente dalla soprattassa per omessa o infedele presentazione della denuncia, una soprattassa pari al 30% della tassa il cui pagamento è stato omesso, totalmente o parzialmente, o ritardato.

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